Non dell'umana specie
furon gl'estinti tuoi,
nè pose mai la terra
reliquia di tua beltade.
E come alla gran luce
l'occhio mio le ciglia serra,
i suoi splendori ai tuoi, delusa,
serra l'estade.
Tu sei il mio primo
ultimo amore,
che rende al mio patir
la sua rugiada,
sì che rinfreschi l'arsura
del dolore
e dell'eterno vivere
mi rechi alla sua strada.
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