lunedì 8 marzo 2010

Poema per Eva

Se tu conosci la mia parola allora:

quando osservo la mia ombra

che oscura la mia strada,

vedo te,

e quando osservo il brillare della neve

vedo i tuoi occhi.

Puoi spiegarmelo, Eva?

Quando giunge la nebbia

sulle alture elevate

e lì si condensa,

vedo la tua forma,

e quando odo

una lontana eco,

allora alle mie spalle

è presente il tuo respiro.

Puoi spiegarmelo, Eva?

Se concepisco con la mente la gloria

per i secoli dei secoli,

penso a te,

e se mi concentro sulla nostalgia,

già sento la tua mancanza e sono solo.

Puoi spiegarmelo, Eva?

Tu sei lo specchio della mia anima,

ma (com'è strano!):

il riflesso non cambia

e vedo sempre la stessa immagine.

Puoi spiegarmelo, Eva?

Ma,

se tu non provi le stesse cose

e se questo poema è carta straccia

e se il passato è per te solo un sogno,

allora,

tu mi vedrai solo in sogno.

Spiegamelo, Eva, dimmelo, Eva,

perchè la mia Vita è breve.

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